Risarcimento Danni Aziende Fornitrici a Torino: informazioni e consulenza su StudioLegaleRisarcimentoDanni.it dell'avvocato Alessio Bombaci

La liberalizzazione del mercato ha fatto affacciare sul mercato molti fornitori di servizi, che si pongono in concorrenza con quelli storici per la fornitura delle classiche utenze domestiche, che prima invece venivano erogate in un regime di quasi monopolio.

Questa liberalizzazione ha portato da un lato una serie di vantaggi per gli utenti, stante la concorrenza che si è andata a creare sul mercato, ma anche non pochi problemi legati spesso ad una gestione non sempre eccellente della clientela, tanto che la richiesta di risarcimento danni alle aziende fornitrici è uno degli argomenti più ricercati su internet.

Si pensi ad esempio alle sovratensioni Enel, che consistono in una sorta di impulso ad alta tensione che transita lungo la normale linea di alimentazione elettrica e che può generare danni a tutti gli apparecchi collegati alla corrente, come televisori, frigoriferi e decoder satellitari.

Il settore delle telecomunicazioni poi è quello maggiormente falcidiato dai disservizi e da tariffe che, il più delle volte, non brillano per trasparenza e chiarezza. Gli interventi, specie quelli di carattere legislativo, hanno individuato nel consumatore, inteso come utente finale delle aziende fornitrici, il soggetto debole e quindi da tutelare, e questo per ovvie ragioni.

Questa attenzione del legislatore, però, non si è immediatamente concretizzato in una automatica forma di extra tutela per quei malcapitati che dovessero riscontrare un disservizio sulla linea telefonica, elettrica o sulla fornitura di acqua.

La normativa che interessa i vari settori è diversa e necessità dell’assistenza di un professionista per poter essere sfruttata appieno dal consumatore, che può accedere a diverse forme di tutela, anche extra giudiziaria come la conciliazione, che negli ultimi anni ha preso sempre più piede fino a diventare uno strumento molto efficace.

Tuttavia, non sempre è possibile addivenire ad un accordo e in questi casi è sempre necessario rivolgersi alla giustizia ordinaria, che ha certamente più ampi poteri di indagine e può esaminare il caso prospettato non solo nell’ottica della mancata fornitura del servizio, ma anche nei danni che questa è andata a generare. La Corte di Cassazione, prima sezione civile, con la sentenza 2182 del 4 Febbraio 2016 ha riconosciuto al gestore di un ristorane un indennizzo pari ad 853 euro per i disservizi che aveva subito in seguito alla mancata possibilità di attingere dall’acquedotto.

Abbondano poi le sentenze che tutelano gli utenti per quanto riguarda gli aspetti dei danni da sovratensione, in quanto, come precisato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 11193/07, la società erogatrice di energia elettrica deve risarcire i danni provocati da disservizi di questo genere.

Il Giudice di Pace di Palermo, con tre distinte sentenze emesse a Settembre del 2016, ha infatti ordinato il ristoro economico del danno subito da alcuni utenti vittime di uno sbalzo di corrente, nell’ordine del pagamento degli oggetti rimasti danneggiati o inservibili e delle spese legali conseguenti al giudizio.

È tuttavia importante precisare che dove insistano anche danni riguardanti, per esempio, mancanti guadagni o perdita di opportunità o clienti, l’onere della prova deve seguire un criterio ben più rigoroso per il suo accertamento e non può essere lasciato al caso.

Per talune forme di attività, questa perdita di denaro è spesso più consistente degli apparecchi danneggiati ed è proprio per tale motivo che è necessaria una produzione rigorosa di elementi probatori a proprio favore, che deve necessariamente coinvolgere un professionista.

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