Risarcimento Danni per Interruzione - Disservizio Energia Elettrica a Torino: informazioni e consulenza su StudioLegaleRisarcimentoDanni.it dell'avvocato Alessio Bombaci

Viviamo in un paese nel quale talune infrastrutture strategiche sono state realizzate molti anni orsono, ed a parte taluni ammodernamenti, che hanno spesso riguardato solo le zone urbane e quelle immediatamente limitrofe, fondamentalmente si usufruisce di taluni servizi, come quello elettrico, dove l’ultimo miglio è ancora quello che fu posato in origine.

Ciò non significa che un’interruzione e/o disservizio sull’’energia elettrica non possa riguardare anche i centri a maggiore densità abitativa, specie durante l’esecuzione di scavi per far posto ad altre infrastrutture o semplicemente per guasti complessi che possono interessare direttamente le dorsali che portano il servizio.

Gli indennizzi automatici
Il fornitore prevede già una forma di indennizzo in caso di guasto sulla linea

Esiste già una forma di risarcimento danni proposto dalle aziende fornitrici di energia, che tuttavia si limita alla sola circostanza di essere rimasti senza tensione per un numero determinato di ore, tralasciando quindi tutti gli altri aspetti.

È opportuno precisare dopo una interruzione di energia elettrica con richiesta di risarcimento danni, quasi tutte i fornitori tenderanno a classificare l’evento come eccezionale ed a ricondurre le pretese del cliente nell’alveo di quegli indennizzi automatici che sono stabiliti dalle carte dei servizi e dall’ARERA, ovvero l’autorità per l’anergia Elettrica il gas ed il sistema idrico.

Questa circostanza è ampiamente limitativa delle problematiche che potrebbero insorgere in seno ad un’azienda che dovesse rimanere senza energia elettrica per un tempo prolungato, poiché il danno rispetto ad una utenza di tipo domestico è sicuramente più importante in termini economici.

Interpellare un legale
Un professionista può meglio valutare il caso ed intervenire tempestivamente

In questi casi tutelarsi è sempre un’ottima scelta, perché nel risarcimento dei danni da interruzione di attività elettrica di una attività commerciale, per esempio, concorrono molti fattori che vanno ben oltre la semplice casualità di essere rimasti senza illuminazione.

L’impossibilità di far funzionare i registratori di cassa, i pos e le altre strumentazioni di supporto alla vendita determina necessariamente il blocco di tutte le attività, circostanza che dovrà essere accuratamente documentata al professionista insieme a svariati altri fattori, che potrà prendere in esame anche altri fattori per determinare un eventuale danno derivante dai mancati introiti.

Del resto, come indicato dalla Corte di Cassazione, Sezione VI Civile con ordinanza 17557 del 14 Luglio 2017, senza la prova del danno da risarcire non è possibile procedere ad alcuna quantificazione e monetizzazione del medesimo.

Appare palese, quindi, che occorre una rigorosa raccolta di dati ed informazioni che permetta di inquadrare nel modo più corretto possibile il danno che l’assenza di energia elettrica ha causato, e questo secondo dati oggettivi che sia possibile esibire in giudizio.

Questo permetterà al Giudice adito di emettere un provvedimento che preveda un giusto risarcimento, come nel caso della Sentenza 35/2014 emessa dal Giudice di Pace di Menfi che ha riconosciuto ai gestori di un bar la non trascurabile somma di 4.000 euro oltre alla rifusione delle spese legali, per una interruzione di energia elettrica durata dieci ore.

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