Risarcimento Danni per Infiltrazioni Acqua a Torino: informazioni e consulenza su StudioLegaleRisarcimentoDanni.it degli avvocati Bombaci e Laganà

La manutenzione degli immobili, in particolar modo degli impianti idrici degli appartamenti, dovrebbe essere eseguita con una certa regolarità. Sebbene oggi le tecniche costruttive prevedano l’utilizzo di materiali plastici pressoché eterni, non sono infrequenti le richieste di risarcimento dei danni tra gli inquilini di un condominio a causa delle infiltrazioni d’acqua.

Queste sono spesso causate da piccole crepe che sono localizzate nei punti di giunzione e di snodo su vecchi e vetusti impianti, che sono anche piuttosto difficili da raggiungere.

Non a caso la video ispezione è diventata una pratica d’obbligo, stante la sua possibilità di individuare celermente ed efficacemente il guasto, a cui potrà seguire un intervento mirato e con delle demolizioni minime.

Casi più frequenti

In occasione di lavori condominiali sull’impianto idrico possono verificarsi delle perdite che sono da considerarsi fisiologiche finché non generano quelle enormi chiazze di umido sulle mura. In questo caso siamo di fronte ad un lavoro probabilmente non eseguito a regola d’arte ed è necessario segnalarlo al più presto, in modo che si possa prontamente individuare ed isolare lo sversamento.

Sorvegliati speciali sono anche i balconi e le terrazze scoperte, oltre naturalmente al tetto, tutti luoghi che rimangono abitualmente esposti alla furia delle intemperie.

La scarsa manutenzione può portare ad un graduale degrado dei materiali che poi evolve in delle microfessurazioni in grado di far penetrare l’acqua all’interno delle mura. Se questa circostanza si verifica durante l’inverno, in periodi in cui la temperatura scende sotto lo zero, l’acqua potrebbe trasformarsi in ghiaccio, che espandendosi, potrebbe aprire delle crepe.

Il caso più funesto che possa verificarsi è l’assenza prolungata degli inquilini dove si manifestano gli effetti della perdita, in quanto potrebbero verificarsi dei danni da caduta dell’intonaco sui mobili sottostanti, ovvero corto circuiti idonei a far scattare l’interruttore salva vita, lasciando l’appartamento senza corrente. Chi ha molte derrate conservate nel congelatore potrebbe quindi trovarsi costretto a buttare via tutto con un danno economico complessivo anche piuttosto elevato.

Perdita condominiale o di privati

Se il problema riguarda la rottura di una tubazione o una infiltrazione che deriva da uno spazio comune, il condominio risponde ex art. 2051 del Codice Civile, in quanto quale custode ha l’obbligo di risarcire qualsiasi danno prodotto a terzi.

L’inquilino raggiunto da questa seccatura dovrà predisporre una lettera con una specifica richiesta di risarcimento per danni da infiltrazioni d’acqua, che andrà spedita tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, ovvero tramite posta elettronica certificata, all’amministratore. Sarà opportuno allegare anche alcune foto della zona interessata, atteso che talune perdite possono essere intermittenti.

Se invece lo sversamento è causato dall’impianto idrico di un altro condomino, sarà lui a dover rispondere del problema. A tal proposito si evidenzia come molte assicurazioni del ramo casa vengano stipulate proprio per tutelare il proprietario di un immobile dal verificarsi di questi sinistri.

Ove esista questa forma di garanzia infatti, oltre che ad una drastica riduzione del contenzioso, si addiverrà anche ad una più veloce risoluzione del guasto, come potrebbe accadere, per esempio, in seguito ad una richiesta di risarcimento danni da infiltrazioni d’acqua proveniente da un terrazzo di proprietà esclusiva.

La condizioni di talune polizze prevedono un intervento rapido tramite un artigiano convenzionato, che potrà constatare direttamente i danni e provvedere, dopo una loro stima, ad una rapida riparazione.

Il ristoro dei danni

L’assistenza di un legale appare spesso necessaria per tutelare al meglio i propri interessi.

I danni possono infatti diventare ingenti, e deve essere salvaguardato ogni possibile aspetto risarcitorio in favore della parte lesa, onde evitare che si possa avere solo un ristoro parziale rispetto a quanto subito.

La Corte di Cassazione, chiamata a pronunciarsi in una controversia tra privati, con sentenza 12920 del 29 Giugno 2015 ha confermato che devono essere indennizzati tutti gli interventi tesi al ripristino della situazione ante danno, facendo particolare attenzione al risultato, che deve avere come obiettivo l’eliminazione totale dell’infiltrazione.

Sulla scorta di questo orientamento consolidato, il Tribunale di Salerno in data 24 Ottobre 2018 ha condannato il Comune di Albanella a risarcire una donna con la cifra di 28 mila euro stante le continue infiltrazioni provenienti dalle tubature dell’acqua potabile.

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