Risarcimento Danni da Ristrutturazione del Vicino a Torino: informazioni e consulenza su StudioLegaleRisarcimentoDanni.it degli avvocati Bombaci e Laganà

Talvolta i vicini di casa possono creare dei problemi agli altri condomini e inquilini, basta pensare a quando la ristrutturazione della loro abitazione danneggia uno o più appartamenti circostanti. A tal proposito come ottenere un risarcimento danni per ristrutturazione del vicino? In merito ecco alcune delucidazioni di aiuto ai fini risarcitori.

Che cosa fare se la ristrutturazione del vicino provoca dei danni alla propria casa?

Nel momento in cui un vicino che stia ristrutturando la sua abitazione provochi dei danni alla tua casa occorre:

  • mettere subito al corrente di tali danneggiamenti il proprietario dell’appartamento in ristrutturazione. Inoltre per conoscenza della situazione è importante informare anche l’impresa edile che si occupa dei vari rifacimenti e l’amministratore di condominio. Al riguardo la comunicazione può essere data di persona, per telefono o per iscritto;
  • fotografare i vari danneggiamenti subiti dalla propria casa prima di apporvi rimedio come prova degli stessi;
  • consultare un avvocato se, passati diversi giorni dopo aver avvisato il vicino, non si ottiene alcun riscontro. In merito è necessario rivolgersi a un avvocato per richiedere una negoziazione assistita, che è obbligatoria per legge tranne nel caso in cui l’ammontare dei danni superi i 50.000 euro. Più nello specifico la negoziazione assistita di un legale prevede la spedizione di una lettera formale di richiesta risarcimento danni via raccomandata A/R o via posta elettronica certificata al proprietario della casa in ristrutturazione.

Per ciò che riguarda la negoziazione assistita dell’avvocato bisogna evidenziare che si tratta di un istituto il cui scopo è di raggiungere un accordo fra le parti contrapposte invece di ricorrere senza indugio ad una assai più lunga e costosa causa legale.

Chi paga se i danni sono stati provocati dall’impresa edile?

Secondo una sentenza emessa recentemente dalla Corte di Cassazione quando i danni a un’abitazione sono stati provocati dall’impresa edile che si è occupata della ristrutturazione della casa del vicino è proprio quest’ultimo a doverne rispondere. Pertanto il proprietario committente è responsabile per ogni danneggiamento dovuto alla ristrutturazione del suo appartamento salvo che, contestando la responsabilità, non provi di aver riposto ogni incombenza del rifacimento della sua casa nelle mani della ditta edile. Solo in questo caso sarebbe tal impresa a dover risarcire i condomini per i danni provocati.

Più nello specifico per la legge il vicino committente ha l’obbligo di monitorare ogni fase dalla ristrutturazione della sua abitazione in modo tale che la ditta edile rispetti attentamente le norme tecniche ed esegua i lavori senza danneggiare le abitazioni adiacenti. Occorre precisare che benché il proprietario debba rispondere dei danneggiamenti provocati dall’impresa edile ai condomini in seguito questi potrà rifarsi sulla ditta stessa. In merito l’impresa edile dovrà coinvolgere la propria assicurazione per sollevare il suo cliente da ogni spesa risarcitoria.

A tal riguardo l’importo del risarcimento dipenderà dai costi per apporre rimedio ai danneggiamenti patrimoniali, morali e biologici patiti dai condomini, dalle parcelle dei professionisti coinvolti, dai sopralluoghi dei periti, dalle spese giudiziali, ecc.

Esempi di condanne al risarcimento danni per ristrutturazione del vicino

Fra gli esempi di sentenze con condanna al risarcimento danni per ristrutturazione del vicino stabilite dalla Corte di Cassazione si deve porre l’accento su:

  • la condanna al risarcimento del danno biologico e patrimoniale, anche se di natura temporale, di una proprietaria immobiliare per aver provocato un’intossicazione da monossido di carbonio alla propria vicina di casa in conseguenza dell’occlusione della canna fumaria per la caduta di calcinacci durante la ristrutturazione del suo appartamento. In merito si precisa che l’occlusione è stata causata dalla ditta edile che ha eseguito il rifacimento dell’abitazione facendo crollare una parete;
  • il rifiuto dei giudici del ricorso di un professionista che non accettava l’addebito per i danneggiamenti provocati dall'imprecisa esecuzione delle opere di ristrutturazione da parte dell’impresa edile. Difatti i giudici hanno ritenuto che tale ditta e il direttore dei lavori dovessero rispondere solidalmente per ogni danno arrecato ai condomini.
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