Quando si vive in un condominio, uno dei timori più grandi è quello di subire dei danni arrecati da ristrutturazioni altrui o inerenti a parti comuni del condominio stesso.

Durante le ristrutturazioni, aldilà dei disturbi provocati dai rumori prodotti dagli strumenti come frese e martelli pneumatici, non è raro scoprire che la propria abitazione presenti un'infiltrazione sulla parete adiacente al vicino che rifaceva il bagno poiché la tubatura si è bucata.

Può capitare altre volte che, ad esempio a causa dell'usura e della vetustà, una tubazione condominiale si rompa causando un grosso danno alla propria abitazione che risulta allagata. È possibile ottenere un risarcimento economico in entrambe le situazioni sopra evidenziate, ma bisogna distinguere i soggetti contro i quali agire.

Nel primo caso infatti la richiesta di risarcimento danni per infiltrazioni di acqua deve essere fatta contro il condomino vicino di casa, responsabile totalmente dei lavori in essere presso la sua abitazione, come risulta dalla sentenza della Cass. 17881/2011.  Questa specifica inoltre che il soggetto deve essere colui che utilizza la casa anche se non proprietario.

Nel secondo caso invece bisogna chiedere un risarcimento danni al condominio, rappresentato  dall'amministratore condominiale. L'iter burocratico giuridico per ottenere il rimborso del danno

Una volta scoperti i danni subiti, la prima cosa da fare è fotografare i punti e gli oggetti che risultano danneggiati. Contestualmente si devono avvertire l'amministratore condominiale e l'inquilino interessato. la legge non impone una comunicazione nei confronti di questi soggetti, ma la forma scritta è quella che resta e che può sempre essere usata come prova. Si consiglia dunque di scrivere una mail o una lettera, spedita con posta semplice.

Per ottenere il risarcimento danni da ristrutturazione del vicino che non intende assumersi la responsabilità di ciò che è accaduto, è necessario rivolgersi a un legale competente.

Questi in prima istanza scriverà una lettera al soggetto interessato nella quale saranno esplicati i fatti e la somma di denaro richiesta per rimediare a tali danni. Un iter simile va seguito anche per richiedere il risarcimento danni per lavori condominiali.

Come specificato dalla sentenza Cass. 6128/2012, il condominio è obbligato a risarcire i danni e a coprire le spese sostenute dal soggetto leso.

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