La frattura al setto nasale può comportare un trattamento di lungo termine dovuto persino alla necessità di sottoporsi ad un intervento chirurgico e, di conseguenza, ad un lungo periodo di degenza.
Le spese mediche necessarie possono pesare sul bilancio familiare, così come il mancato guadagno e/o il lucro cessante.
Il calcolo del danno biologico e delle lesioni è quindi il passo necessario per trovare il giusto rimborso, anche quando si parla di risarcimento danni per malasanità o di risarcimento danni per intervento chirurgico sbagliato.

Analizzati i fatti nel modo più oggettivo possibile, si sceglie la strategia più idonea al caso concreto per ottenere ciò che spetta. Coloro che hanno subito questa tipologia di torto possono infatti trovare soddisfazione economica mediante querela  o denuncia.

Un buon legale può consigliare l’iter più efficace per raggiungere in modo più rapido l’obiettivo prefissato.
Sono numerose le sentenze della Cassazione Civile pronunciate a favore di soggetti che annoveravano fra i danni la rottura del setto nasale, a prescindere che la cusa iniziale fosse un incidente fortuito o stradale o un atto di malasanità.

Come calcolare il danno

Il calcolo del danno biologico e delle lesioni si fa tenendo presente il pregiudizio psico fisico subito.
I danni si suddividono in due categorie: micropermanenti e macropermanenti.
I primi sono ben definiti dai criteri di legge e riguardano lesioni fino ai 9 punti di invalidità.
I macropermanenti invece sono stabiliti facendo riferimento alle tabelle redatte da alcuni Tribunali, tra le più usate quelle del aTribunale di Milano.

Le ragioni per cui scegliere di farsi assistere da un legale

Affidarsi ad un professionista con comprovata esperienza nel settore è fondamentale poichè l'ammontare del danno varia da situazione a situazione, in funzione di alcuni parametri come: le spese sostenute, l'età del danneggiato, la gravità della lesione, il mancato guadagno o il lucro cessante e così via.

Quantificare economicamente un danno non è un'operazione semplice e veloce, è necessario che a condurre la trattativa sia qualcuno in grado di gestire le numerose variabili che influiscono sull’aumento e sulla diminuzione del risarcimento.

Un bravo legale è in grado di provare l’entità dei danni dopo averla individuata. In questo modo riesce a gestire con grande profitto la trattativa sia con l’Assicurazione che con qualunque altra controparte.

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