A seguito di un incidente stradale è possibile riportare danni patrimoniali e non patrimoniali. I primi comprendono il mancato guadagno dovuto all’impossibilità di svolgere la propria attività lavorativa e i danni economici che spesso un incidente porta con sé.

Il risarcimento dei danni fisici da incidente stradale appartiene, invece, alla categoria del risarcimento dei danni non patrimoniali e il suo ammontare dipende dalle gravità delle lesioni riportate.

I danni non patrimoniali si dividono in danno biologico e danno morale: i primi consistono nella lesione temporanea o definitiva dell’integrità psicofisica della vittima, nel secondo caso, invece, ad essere minata è la psiche del soggetto rimasto traumatizzato dall’evento.

Ma come avviene il risarcimento dei danni fisici?

Risarcimento dei danni fisici da incidente stradale, cosa comprende?

In caso di lesioni fisiche da incidente stradale, il danneggiato ha diritto ad un risarcimento per tutti i danni che l’incidente gli ha procurato.

Per calcolare l’importo del risarcimento dei danni fisici da incidente stradale esistono delle specifiche tabelle da utilizzare per la quantificazione degli importi.

L’entità del risarcimento dipenderà dai punti di invalidità permanente e dai giorni di inabilità temporanea conseguenti le lesioni riportate dal danneggiato nel sinistro.

Spetta al medico legale, attraverso la sua perizia, quantificare l’entità delle lesioni ed accertare la percentuale e la durata dell’inabilità temporanea, nonché la percentuale di invalidità permanente.

L’inabilità temporanea può essere assoluta o parziale:

  • l’inabilità temporanea assoluta consiste nell’impossibilità di svolgere le azioni quotidiane per via dei danni fisici riportati (es. giorni di ricovero ospedaliero).
  • l’inabilità temporanea parziale consiste nell’impossibilità di compiere a pieno le proprie azioni quotidiane. Il medico legale andrà ad assegnare una percentuale di inabilità (in genere dal 25% al 50%) e, i giorni per cui tale condizione si protrae, vengono risarciti con una somma proporzionale alla percentuale stabilita.

L’invalidità permanente si verifica quando i danni fisici riportati sono gravi e irrisolvibili: anche in questo caso è il medico legale ad assegnare un punteggio di invalidità (da 1 a 100) sulla base del quale verrà stabilita l’entità del risarcimento da danni fisici.

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A quanto ammonta il risarcimento?

Una volta stabilita l’entità dell’inabilità temporanea e dell’invalidità permanente, esistono delle specifiche tabelle che consentono di calcolare l’importo del risarcimento.

Le tabelle sono due e l’utilizzo dell’una o dell’altra dipende dalla gravità delle lesioni subite nell’incidente:

  • per il calcolo delle lesioni micropermanenti, ossia per quelle lesioni che comportano un’invalidità permanente compresa tra 1 e 9 %, sono stati pubblicati, con l’articolo 5 della Legge n.5 del 2001, dei coefficienti, aggiornati annualmente con Decreti Ministeriali, che permettono di calcolare l’ammontare del risarcimento in base all’età del danneggiato, ai punti di invalidità riportati nell’incidente stradale e ai giorni di inabilità patiti prima della completa guarigione.
  • Per quanto riguarda invece il calcolo delle lesioni macropermanenti, ossia lesioni che comportano un’invalidità permanente superiore al 9%, vengono prese come riferimento, ai fini della quantificazione del risarcimento, le tabelle del Tribunale di Milano.

Perché è importante affidarsi ad un avvocato esperto in risarcimento danni da incidente stradale?

Occorre precisare che le tabelle viste sopra stabiliscono degli importi monetari per una liquidazione forfettaria del danno.

Molto spesso, con l’intervento di un legale esperto in materia di risarcimento dei danni fisici da incidente stradale, si riesce ad ottenere una “personalizzazione” del danno, che consente di aumentare l’entità del risarcimento, in funzione delle specifiche conseguenze subìte dalla persona nel caso specifico.

Ciò accade, ad esempio, quando, a causa delle lesioni permanenti riportate, la persona ha dovuto cambiare le proprie abitudini di vita, subendo un generale peggioramento della qualità della propria esistenza.

Questi aspetti, generalmente, non vengono considerati e valorizzati dalle compagnie assicurative quando il danneggiato si rivolge loro senza l’assistenza di un legale esperto, con la conseguenza che il risarcimento riconosciuto è spesso di gran lunga inferiore a quello effettivamente spettante.

Senza contare, poi, che, statisticamente, i tempi per ottenere il risarcimento si riducono del 60% con il supporto specialistico di un avvocato.

Per questi motivi, riteniamo che gestire il sinistro da soli, senza l’aiuto di un legale esperto in materia, costituisca uno dei 5 errori comuni da non commettere in caso di incidente stradale.

Se hai riportato danni fisici a seguito di un incidente stradale e vuoi ottenere il giusto risarcimento, non commettere l’errore di pensare di poter gestire da solo la pratica!

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Tu pensa a guarire…al resto pensiamo noi!

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