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Lesione del plesso brachiale nel neonato, come ottenere il risarcimento dei danni

Lesione del plesso brachiale nel neonato, come ottenere il risarcimento dei danni

La lesione del plesso brachiale nel neonato è la compromissione delle strutture nervose che controllano il movimento e la sensibilità dell’arto superiore, con conseguenze che possono essere permanenti e fortemente limitanti per la vita futura del bambino.

Purtroppo a volte questa patologia non è un evento inevitabile, ma il risultato di errori medici che si sono concretizzati durante il parto. Quando ciò accade, la legge riconosce al neonato e alla sua famiglia il diritto a un risarcimento integrale dei danni subiti.

Scopriamo in cosa consiste questa patologia e come ottenere un giusto risarcimento.

Cos’è la lesione del plesso brachiale neonatale

Il plesso brachiale è un insieme di nervi che origina dal midollo spinale e controlla spalla, braccio e mano. Durante il parto, una trazione eccessiva sulla testa o sulle spalle del neonato può danneggiare questi nervi, provocando una condizione nota come paralisi ostetrica.

Le principali forme sono:

  • Paralisi di Erb-Duchenne (lesione dei nervi superiori)
  • Paralisi di Klumpke (lesione dei nervi inferiori)
  • Paralisi totale dell’arto

In molti bambini la funzionalità non viene mai recuperata completamente, di conseguenza saranno necessarie terapie riabilitative a vita, interventi chirurgici e adattamenti permanenti.

Quando la lesione è colpa del medico

La lesione del plesso brachiale non è automaticamente colpa dei sanitari. Tuttavia, la giurisprudenza italiana è chiara: se la lesione è conseguenza di una manovra errata o di una cattiva gestione del parto, il danno è risarcibile per menomazioni subite durante il parto.

I principali errori riconosciuti dai tribunali includono:

  • Uso scorretto delle manovre ostetriche;
  • Eccessiva trazione del neonato;
  • Mancata diagnosi di macrosomia fetale;
  • Ritardo nel ricorrere al parto cesareo;
  • Errata gestione della distocia di spalla.

La Cassazione civile ha stabilito che la struttura sanitaria e i medici devono prevenire le complicanze prevedibili, adottando le scelte più sicure per madre e bambino.

Il principio della responsabilità sanitaria

Ai sensi della Legge Gelli-Bianco (Legge n. 24/2017), l’ospedale risponde a titolo contrattuale, mentre il medico risponde a titolo extracontrattuale. Questo significa che:

  • L’ospedale deve dimostrare di aver fatto tutto correttamente;
  • Il paziente (il neonato, tramite i genitori) deve dimostrare il danno e il nesso causale.

In presenza di una lesione del plesso brachiale, la prova del danno è evidente, ed è spesso sufficiente una consulenza medico-legale per dimostrare che l’evento era evitabile.

Le sentenze più importanti

La giurisprudenza italiana è ricca di decisioni favorevoli alle famiglie.

La Cassazione Civile, Sez. III, n. 28986/2019 ha stabilito che:

“La lesione del plesso brachiale in sede di parto, ove conseguente a manovre ostetriche errate, integra responsabilità medica e comporta il diritto al risarcimento integrale dei danni”.

Il Tribunale di Milano e il Tribunale di Roma hanno emesso numerose sentenze con risarcimenti superiori a 300.000 – 600.000 euro per paralisi ostetriche con postumi permanenti.

In alcuni casi, quando la disabilità è grave, i risarcimenti superano 1 milione di euro.

Quali danni possono essere risarciti

Il bambino ha diritto al risarcimento di:

1. Danno biologico

Menomazione permanente della funzionalità dell’arto.

2. Danno morale

Sofferenza psichica, frustrazione, perdita di autonomia.

3. Danno esistenziale

Limitazioni nella vita sociale, sportiva, lavorativa futura.

4. Spese mediche future

Fisioterapia, interventi, ausili, assistenza continua.

5. Danno patrimoniale futuro

Riduzione della capacità lavorativa.

Anche i genitori hanno diritto a un risarcimento autonomo per il danno che, inevitabilmente, subiscono nel rapporto con il figlio.

Quanto vale un risarcimento per plesso brachiale

Indicativamente:

  • Lesione lieve: 100.000 – 250.000 €
  • Lesione media: 250.000 – 600.000 €
  • Lesione grave o paralisi permanente: 600.000 – oltre 1.000.000 €

Ogni caso viene valutato con criteri medico-legali e attuariali.

Come ottenere il risarcimento

Ottenere il giusto risarcimento per una lesione del plesso brachiale richiede un percorso preciso e ben strutturato, che deve essere affrontato con il supporto di professionisti esperti. Il primo passo consiste nell’acquisizione completa della cartella clinica della madre e del neonato, documento fondamentale per ricostruire con esattezza ciò che è accaduto durante il parto.

Successivamente, la documentazione viene sottoposta a una valutazione medico-legale specialistica, effettuata da professionisti esperti in ostetricia e danno neonatale, che hanno il compito di verificare se le manovre effettuate siano state corrette o se vi siano stati errori evitabili. Da questa analisi deriva l’accertamento del nesso causale, cioè la prova che la lesione del bambino sia stata causata da una condotta sanitaria scorretta.

Una volta stabilita la responsabilità, viene formulata una richiesta di risarcimento nei confronti della struttura sanitaria e delle assicurazioni coinvolte. In molti casi si tenta una soluzione stragiudiziale tramite mediazione o negoziazione assistita; se non si raggiunge un accordo equo, si procede con l’azione giudiziaria davanti al tribunale civile.

È importante sapere che il termine di prescrizione è generalmente di dieci anni, ma non bisogna attendere: più passa il tempo, più diventa difficile reperire prove, documenti e testimonianze utili a dimostrare la responsabilità.

Ricapitolando, quindi, il percorso corretto è:

  1. Acquisizione della cartella clinica;
  2. Valutazione medico-legale specialistica;
  3. Accertamento del nesso causale;
  4. Richiesta risarcitoria alla struttura;
  5. Mediazione o causa civile.

Perché serve uno studio legale specializzato

Le cause di malpractice ostetrica sono tra le più complesse in assoluto nell’ambito dei danni per malasanità.

Non si tratta solo di dimostrare che il bambino ha subito un danno, ma di provare che quel danno è la conseguenza diretta di un errore medico evitabile.

Per questo è fondamentale affidarsi a un team che metta insieme competenze diverse:
avvocati esperti in responsabilità sanitaria, medici legali e neonatologi forensi in grado di valutare correttamente le dinamiche del parto, e periti specializzati nella quantificazione del danno alla persona.

Un’impostazione sbagliata del caso, una consulenza tecnica inadeguata o una strategia processuale errata possono compromettere definitivamente il diritto al risarcimento, anche in presenza di un errore medico evidente.

La lesione del plesso brachiale, spesso, non accade per “caso”, anzi. Di solito è la conseguenza di un errore medico evitabile. La legge italiana tutela pienamente il bambino e la sua famiglia.

Agire non significa cercare un colpevole per spirito di rivalsa, ma garantire al proprio figlio le risorse economiche necessarie per affrontare cure, riabilitazione, eventuali interventi chirurgici e, soprattutto, per costruire una vita il più possibile autonoma e dignitosa.

Rivolgersi a professionisti esperti come Studio Bombaci & Partners può rappresentare un primo passo per ottenere chiarezza, supporto e, se dovuto, un giusto risarcimento.

Non esitare a contattarci. Il nostro team di esperti ti aiuterà ad affrontare la situazione nel miglior modo possibile e ottenere il giusto risarcimento per questo doloroso avvenimento che, come ci insegna la giurisprudenza, si sarebbe potuto evitare. Contattaci attraverso il form.

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