Risarcimento Danni per Allagamento Negozio o Magazzino a Torino: informazioni e consulenza su StudioLegaleRisarcimentoDanni.it dell'avvocato Alessio Bombaci

I titolari di un negozio o di un magazzino, locali che generalmente si trovano a livello stradale, possono trovarsi nella spiacevole evenienza di subire un allagamento, che può verificarsi per cause naturali, ovvero per la rottura di una condotta dell’acqua pubblica o anche per una infiltrazione che può provenire, per esempio, da un appartamento del sovrastante condominio.

Di chi è la responsabilità dell’evento?

Le motivazioni per il quale avremo il magazzino o il negozio sommerso dall’acqua, come anzi detto, si potranno individuare piuttosto agevolmente agendo in proprio o con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, se la situazione dovesse essere talmente grave da richiedere il loro intervento. La richiesta di risarcimento dei danni andrà inviata direttamente al condominio, in tutti quei frangenti dove l’allagamento sia derivato da una rottura dalle condutture interne al fabbricato. Basterà quindi intervenire al più presto sulla valvola di intercettazione del contatore per bloccare subito la perdita.

Qualora il fatto sia invece ascrivibile alla responsabilità di un ente pubblico, per esempio per l’esondazione di un fiume, allora la richiesta di ristoro andrà indirizzata direttamente a quest’ultimo, previa la sua corretta individuazione. Per una migliore assistenza è buona prassi farsi assistere da un Avvocato specializzato, che potrà fornire anche una valida consulenza su come far stimare i danni e personalizzare al massimo un eventuale risarcimento.

La colpa è in capo al custode

Soccorre, in casi come quelli citati, l’articolo 2051 del Codice Civile, che prescrive che sia il custode della cosa l’unico responsabile dei danni da questa provocata. Tra gli esempi che ricorrono con maggiore frequenza è possibile citare i casi di allagamento di fabbricati dovuto ai difetti di progettazione della rete fognaria di servizio di una strada, ma anche quello dell’infiltrazione a seguito della rottura di un tubo dell’impianto idrico di un condominio.

Per quanto riguarda fiumi, fossati e canali esistono invece otto Tribunali Regionali delle Acque, che sono localizzati rispettivamente nelle città di Torino, Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Palermo e Cagliari e che sono competenti in tutti i casi nei quali sorgano delle controversie in merito alle acque pubbliche, esondazioni comprese. È possibile adire a questa Magistratura specializzata per mezzo di un legale.

Cristallizzare lo stato dei luoghi

Con questo termine si intende il porre in atto tutte quelle azioni idonee a conservare una accurata documentazione su quale era lo stato dei luoghi al momento del sinistro. Sarà necessario, una volta drenata l’acqua, procedere ad inventariare tutti i beni che si sono danneggiati o dispersi, effettuando contemporaneamente tutte le fotografie che il caso impone. Occorre tenere a mente che molte cause vengono discusse anche a distanza di anni ed è perciò molto importante che tutta la documentazione raccolta sia sempre disponibile e conservata con la massima cura.

Cosa dice la giurisprudenza

La Corte di Cassazione, con Sentenza 11968/2013 ha stabilito nel caso di allagamento di un negozio dovuto alla rottura di un tubo condominiale, spetta il ristoro di tutti i danni conseguenti ai lavori di ristrutturazione e della perdita economica conseguente alla chiusura dell’esercizio commerciale.

La Decima Sezione Civile del Tribunale di Milano, con sentenza del 1 dicembre 2016 n. 13293, ha condannato il Comune di Trezzano sul Naviglio a rifondere i danni da allagamento subiti da un’impresa, che sono stati quantificati in oltre 30 mila euro.

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