Risarcimento Danni per Caduta Alberi a Torino: informazioni e consulenza su StudioLegaleRisarcimentoDanni.it dell'avvocato Alessio Bombaci

Lo stato generale della viabilità italiana soffre di una grave carenza di manutenzione generale, che in alcuni casi arriva a sfiorare condizioni di estrema severità. Allo stesso modo il patrimonio naturale e di decoro urbano, come ad esempio le piante ad alto fusto, sono appesantite dalle mancate potature o da malattie che ne rendono i cavi i fusti.

Questo stato di sofferenza logora il legno e lo trasforma in una pericolosa bomba ad orologeria.

I fatti di cronaca legati a qualsiasi situazione di maltempo, vedono nella caduta di alberi una delle situazioni potenzialmente più pericolose che si possono presentare a carico dei cittadini.

Suolo pubblico o privato?

Sarà innanzi tutto utile accertare se la pianta si trova su suolo pubblico, ovvero in un’area privata, questo perché cambiano i soggetti tenuti alla manutenzione della pianta. Ad esempio, qualora l’albero sia piantato entro la recinzione di un palazzo, potrebbe essere chiamato a rispondere del fatto, con conseguente risarcimento dei danni, il condominio, in quanto soggetto onerato dell’obbligo di custodia, come sancito dall’articolo 2051 del Codice Civile.

Questa norma stabilisce che ciascuno è responsabile del danno originato dalle cose che ha in custodia, salvo che riesca a provare il caso fortuito, come potrebbe essere un improvviso e violento evento atmosferico. Va precisato, tuttavia, che non basta addossare al maltempo la colpa della genesi dell’evento per andare esenti da responsabilità, ma occorrerà dimostrare che la manutenzione è stata sempre regolarmente effettuata e che il fatto si è verificato in circostanze di carattere eccezionale, assolutamente non prevedibili da chi aveva la responsabilità di vigilare sull’albero.

Il medico degli alberi

Per poter dimostrare che lo stato di salute dell’albero era precario a causa di scarsa manutenzione, occorre rivolgersi ad una figura a questo abilitata, ovvero il dottore agronomo forestale, che potrà effettuare un’ispezione visiva accompagnata, se necessario, dal prelevamento di campioni del fusto, e determinare se la caduta sia avvenuta a causa di una malattia che ha intaccato la solidità del tronco, ovvero se è intervenuto un fattore esterno a minare la solidità della struttura naturale, per esempio uno scavo stradale, che potrebbe aver ingenerato uno sbilanciamento della struttura naturale, culminata infine con la caduta della pianta.

Come agire per tutelarsi

È sempre necessario provvedere a documentare con qualche foto gli eventuali danni subiti, procedendo dal generale al particolare. Praticamente occorre dapprima inquadrare tutto il luogo ove è avvenuto il sinistro, per poi avvicinarsi, foto dopo foto, al punto ove è presente il danno di cui si chiederà il risarcimento. Occorre chiamare il pronto intervento delle Forze dell’Ordine, che verbalizzeranno quanto accaduto ed avvieranno le attività di loro competenza per la verifica di eventuali responsabilità di terzi.

Il rapporto relativo al sopralluogo sarà accessibile dopo qualche giorno, generalmente presentando una richiesta in carta semplice all’Ufficio competente. Per i danni fisici sarà necessario recarsi al più vicino pronto soccorso, dove i medici provvederanno ad effettuare gli accertamenti del caso, stilando, infine, un referto con prognosi e diagnosi.

Giurisprudenza di interesse

Il 31 gennaio 2006 il Tribunale di Nola è stato chiamato ad esprimersi in merito ad un sinistro stradale avvenuto in seguito alla caduta di un albero nel quale uno dei soggetti coinvolti perdeva la vita. Il Giudice, con una Sentenza strutturata e completa, ha riconosciuto l’esclusiva responsabilità della Provincia nella genesi del sinistro, condannandola a risarcire gli eredi con una somma di oltre 1 milione di euro.

Con l’interessante Sentenza 22330/2014, la Corte di Cassazione ha stabilito il principio secondo il quale se un albero si trova su un terreno proprietario, ma in posizione adiacente ad una pubblica via, della sua caduta rispondono in modo solidale sia il privato che l’Ente pubblico che aveva competenza su quella strada, poiché a questo competeva il potere di vigilanza e la sicurezza sulla circolazione stradale.

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