Risarcimento Danni per Incidente in Piscina a Torino: informazioni e consulenza su StudioLegaleRisarcimentoDanni.it degli avvocati Bombaci e Laganà

Un incidente in piscina è una eventualità che può capitare anche alle persone più attente, specie se l’evento non deriva da una loro disattenzione ma è da imputarsi al gestore dell’impianto, che, magari, non ha manutenuto le aree aperte al pubblico in condizioni di sicurezza.

In questi casi è possibile intentare un'azione legale al fine di ottenere il risarcimento danni da infortuni.

Fotografare lo stato dei luoghi e raccogliere eventuali testimonianze

Occorre prestare molta attenzione allo stato dei luoghi nel momento in cui si è verificato l’evento dannoso, perché talvolta ci si trova di fronte a situazioni istantanee che potrebbero non essere agevolmente verificabili a distanza di tempo, come la presenza di un ostacolo facilmente occultabile che potrebbe essere prontamente rimosso dopo che si è verificato il fatto avverso.

Un grande vantaggio dato dalla tecnologia è la possibilità di disporre in qualsiasi momento di una macchina fotografica attraverso lo smartphone. L’ideale è quindi documentare, attraverso qualche foto o video, lo stato dei luoghi.

Occorre, inoltre, richiedere ai presenti se hanno visto quanto accaduto e se siano disposti eventualmente a rendere una testimonianza sull’evento. Ricordate sempre di richiedere un contatto telefonico, in modo da rintracciare velocemente l’interessato. 

Cosa dice la legge

Il solo fatto di una caduta non giustifica il risarcimento dei danni da parte della piscina, infatti, nel caso in cui la caduta si sia verificata per un caso fortuito ossia per un fatto imprevedibile e inevitabile, non sempre è possibile ottenere il risarcimento.

Ai fini della risarcibilità del danno occorrerà in primo luogo verificare se la piscina abbia rispettato i propri obblighi che si concentrano nel garantire la sicurezza all’interno. Sarà, pertanto, necessario, comprendere come sono andati i fatti e se il pericolo fosse visibile. Allo stesso tempo, sarà necessario comprendere se anche il comportamento del danneggiato abbia favorito l’incidente.

Il gestore di una piscina è tenuto a garantire l’incolumità fisica degli utenti con un’idonea organizzazione, un’adeguata vigilanza e il rispetto delle norme sulla sicurezza, pertanto, al fine di ottenere il risarcimento del danno occorrerà dimostrare la violazione di uno dei predetti obblighi da parte del gestore dell'impianto.

È necessario precisare che, oltre al gestore dell’impianto , potrebbero essere chiamati a risarcire il danno anche altri utenti ritenuti altrettanto responsabili, tra questi ad esempio rientra la figura dell’assistente bagnante. Quest’ultimo infatti è chiamato a rispondere di omicidio o lesioni colpose tutte le volte in cui il danno è derivato direttamente da un suo mancato intervento di assistenza, rientrante a pieno titolo tra le funzioni da espletare per il ruolo assunto.

Al contrario, può essere esonerato dal rispondere di un addebito per colpa, tutte le volte in cui riesca a dimostrare di aver posto in essere tutti gli interventi e le precauzioni, previsti dalla sua mansione.

In caso di caduta in una piscina, sarà dunque necessario comprendere contro chi agire per richiedere il risarcimento dei danni subiti.

Questo è un aspetto di particolare importanza in caso di richiesta di risarcimento danni da incidente in piscina e può essere correttamente valutato solo grazie all’ausilio di un legale specializzato, che potrà fornire tutte le indicazioni del caso, evitando eventuali addebiti di responsabilità a soggetti incolpevoli.

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