Risarcimento danni per Morso e Aggressione del cane a Torino: informazioni e consulenza su StudioLegaleRisarcimentoDanni.it degli avvocati Bombaci e Laganà

I giornali riportano costantemente fatti di cronaca efferati nei quali sono coinvolti i migliori amici dell’uomo, che sono pur sempre animali che affidano le loro percezioni principalmente all’istinto, arrivando a sentire il pericolo anche dove questo è inesistente, ed attaccare senza motivo.

Non a caso le polizze che prevedono il risarcimento danni da infortuni verso terzi, hanno previsto una loro estensione anche in caso di morso e aggressione del cane posseduto. 

L’analisi di cause e concause, l’attenzione alla regolamentazione nazionale e locale e la componente sia civile che penale, rendono doverosa l’assistenza di un professionista qualora si rimanga vittime di una aggressione da parte di un animale, il quale potrà istruire al meglio la pratica e garantire un più equo risarcimento del danno.

La responsabilità oggettiva del proprietario e il caso fortuito

Un risarcimento danni per morso e aggressione del cane rappresenta forse l’incubo più ricorrente per qualsiasi padrone che abbia peccato in leggerezza, lasciandolo magari senza guinzaglio.

In questo senso la legge è molto chiara, dato che l’art. 2052 del codice civile esplicitamente afferma che "il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito".

In buona sostanza, il proprietario di un animale è anche responsabile dei comportamenti assunti dal medesimo e delle azioni compiute eventualmente lesive della salute di una terza persona. Secondo, infatti, la giurisprudenza costante, ai fini della configurabilità della responsabilità in capo al proprietario dell'animale è sufficiente dimostrare il nesso causale tra l’aggressione dell’animale e la lesione subita. Una vera e propria presunzione di responsabilità che potrà essere superata dal proprietario del cane soltanto dimostrando che il fatto è accaduto per circostanze fortuite.

Invero, benché previsto dalla normativa, il caso fortuito non è quasi mai invocabile dal padrone dell’animale, salvo aver messo in atto tutta una serie di accortezze che andranno immediatamente opposte in caso di richiesta di risarcimento danni da morso del cane.

Ad esempio, aver avvisato l’ospite di non accarezzare il cane non è stato valutato come sufficiente ad escludere la responsabilità del proprietario; viceversa, non è stata risarcita una persona che si è introdotta in un recinto con all’interno dei cani, nonostante fosse stata avvisata del pericolo e le fosse stato vietato l’accesso ai luoghi, subendo poi l’aggressione di un animale. In questa ipotesi, il caso fortuito è stato rappresentato dal comportamento negligente e irresponsabile della stessa vittima.

L’uso di una museruola potrebbe essere un elemento idoneo ad attenuare la responsabilità del proprietario, ma, essendo il caso fortuito una fattispecie che vanta una giurisprudenza enorme e talvolta contraddittoria, sarà solo il prudente apprezzamento del giudice a valutarne l’applicabilità.

Calcolo e quantificazione del danno per morso di cane

In caso si subiscano dei danni a causa di un morso di un cane si consiglia di seguire questi passi:

  • segnarsi le generalità del padrone del cane o di chi lo aveva in custodia al momento del fatto;
  • avvisare se necessario le autorità, ad esempio in caso di scarsa collaborazione da parte del padrone dell’animale;
  • recarsi ad un pronto soccorso per le cure e raccogliere tutta la documentazione medica che viene rilasciata nel corso del tempo;
  • farsi assistere da un avvocato esperto in risarcimento danni che saprà seguirvi per tutto l’iter necessario per ottenere il giusto risarcimento dei danni subiti;
  • effettuare una perizia medico legale per constatare i danni provocati dal morso e stabilire la percentuale di invalidità permanente ed inabilità temporanea per il calcolo del risarcimento del danno biologico;
  • inoltrare la richiesta di risarcimento per il tramite di un avvocato esperto.

Affinché il danno possa essere risarcito è necessario provare il collegamento causale tra l'aggressione dell’animale e la lesione subita. Tale prova è, ovviamente, a carico del danneggiato.

La quantificazione delle lesioni subite dovrà essere effettuata da un medico legale, attraverso una perizia, con la quale si accerteranno i punti percentuali di invalidità permanente riscontrata e l‘inabilità temporanea di cui ha sofferto il danneggiato. Elementi indispensabili per determinare il risarcimento del danno biologico.

Affidarsi ad un avvocato aiuterà il danneggiato ad ottenere tutte le tipologie di risarcimento che gli spettano come i danni morali e/o esistenziali. Rientrano tra i danni risarcibili ovviamente anche tutte le spese mediche e i danni patrimoniali che il danneggiato ha dovuto patire a causa della lesione subita (giorni di lavori persi, mancato guadagno, ecc.).

Sono tanti i casi in cui i proprietari dell’animale sono stati costretti a pagare decine e decine di migliaia di euro per risarcire i danni provocati dal morso di un loro cane:

ad esempio il Tribunale di Trento ha condannato il responsabile ad un risarcimento del danno superiore a 90 mila euro per il morso del suo cane. L’animale ha provocato alla danneggiata un’invalidità permanente del 23% a causa della perdita parziale della funzione di opposizione del primo dito conseguente ad una profonda ferita alla mano sinistra provocata dai morsi del cane.

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