Risarcimento danni per Intervento Chirurgico Sbagliato a Torino: informazioni e consulenza su StudioLegaleRisarcimentoDanni.it dell'avvocato Alessio Bombaci

Una richiesta di risarcimento danni da intervento chirurgico sbagliato è consequenziale ad un qualsivoglia evento per il quale un'operazione che aveva come scopo quello di migliorarci la vita, si è invece trasformata in un qualcosa di negativo, che ne ha peggiorato la qualità, minando anche la serenità familiare e, talvolta, incidendo in egual maniera sulla situazione finanziaria della famiglia.

Non si tratta assolutamente di casi isolati, tutt’altro, dato che giornali e televisioni riportano con straripante frequenza i fatti scandalosi che si verificano nell’ambito sanitario privato e statale. Il principio di diligenza e di informazione al paziente sulle procedure alle quali deve essere sottoposto ed ai rischi connessi rappresenta invece un capo saldo della prassi medica, sebbene questo documento venga spesso trattato con una certa noncuranza dai mutuati, quasi come si trattasse di un mero adempimento burocratico.

Chiunque ritenga di essere rimasto vittima di un evento che possa portare ad un risarcimento danni per malasanità a causa, per esempio, di un intervento chirurgico sbagliato, dovrà inizialmente far accertare tale responsabilità da un medico terzo e qualificato per pronunciarsi su questa materia.

Sarà molto importante rappresentare quali erano le aspettative attese prima dell’intervento e quale invece è stato il suo esito finale, riportando minuziosamente eventuali postumi dolorosi o limitazioni alle normali attività quotidiane che abbiano determinato un deterioramento della qualità della vita. È bene affrontare la situazione con estrema determinazione, facendosi assistere da un professionista qualificato a cui spetterà suggerire la via migliore da seguire per ottenere un congruo risarcimento.

Non sempre, infatti, è necessario ricorrere alla giustizia ordinaria, stante la possibilità di definizione stragiudiziale nei casi dove le responsabilità mediche sono evidenti.

Raccogliere con cura la documentazione medico-sanitaria

La raccolta degli incartamenti e la loro conservazione dovrebbe essere una prassi da seguire successivamente ad ogni accesso presso una struttura sanitaria. In un procedimento per il risarcimento danni da intervento chirurgico, occorre infatti esibire tutta la documentazione che è stata prodotta dai sanitari, prima, durante e dopo il ricovero.

Nel corso della degenza ospedaliera sarà sempre opportuno prendere nota dei farmaci somministrati e degli eventuali colloqui avuti con i medici in merito al decorso post-operatorio che solitamente viene aggiornato con cadenza giornaliera. Dopo la dimissione sarà importante avere una copia conforme completa della cartella clinica, che può essere richiesta alla Direzione Sanitaria del presidio sanitario.

Rivolgersi ad un professionista qualificato 

La materia che ruota intorno ad una richiesta di risarcimento danni per intervento chirurgico sbagliato è molto delicata ed oltremodo complessa, al punto che sfugge a qualsiasi cittadino medio la possibilità di tutelarsi senza l’assistenza di un legale.

Un avvocato specializzato in risarcimento danni per malasanità al vostro fianco, sarà in grado di inquadrare al meglio l’evento, richiedere la documentazione medico-sanitaria, intervenire prima che talune situazioni compromettenti possano essere rimosse oppure semplicemente dimenticate, garantendo quindi che la fattispecie possa essere cristallizzata e facilmente ricostruibile anche a distanza di anni.

È di fondamentale importanza raccogliere il materiale di interesse in modo selettivo, ragionato, evitando di ingolfarsi con documenti inutili e che non porteranno a niente in ordine ad una possibile futura causa giudiziaria.

Casi di risarcimento

Non mancano in giurisprudenza casi in cui le vittime di interventi chirurgici sbagliati hanno ottenuto cospicui risarcimenti.

Il Tribunale di Massa, per esempio, ha concesso nell’agosto del 2018 un risarcimento danni per oltre 90 mila euro per un errore avvenuto durante un intervento di medicina estetica al volto di una paziente di 71 anni.

Ancora, nel giugno del 2018 la terza Sezione Civile della Corte di Cassazione ha confermato la sentenza della Corte di Appello di Milano che aveva concesso un risarcimento per circa 200 mila euro ad una donna alla quale i medici avevano lasciato un frammento di ago nel corpo.

Si tratta di risarcimenti consistenti, che, tuttavia, hanno visto luce grazie ad una rigorosa attività giuridica che solo un avvocato specializzato in malasanità poteva garantire.

Se anche tu hai subìto un danno da intervento chirurgico errato e vuoi essere risarcito non esitare a contattarci!

Ti forniremo, gratuitamente e senza impegno, una dettagliata analisi giuridica del tuo caso.

Procedura per richiedere il risarcimento del danno da malasanità (errore medico):

  1. Contatto con il cliente via mail o via telefono
    In questa prima fase il cliente espone brevemente il proprio caso e riceve gratuitamente una prima valutazione sommaria circa i presupposti di risarcibilità.

  2. Sottoscrizione del modulo privacy
    È fondamentale per poter accedere alle informazioni private dei clienti e visionare la cartella clinica. La sottoscrizione di questo documento non comporta alcun impegno per il cliente.

  3. Invio documentazione clinica e cronistoria allo Studio Legale Risarcimento Danni
    Affinché possa essere espresso un parere esaustivo è necessario visionare la cartella clinica ed avere un racconto dettagliato della vicenda medica.

  4. Acquisizione parere di un medico legale e/o medico specialista di parte
    Previo accordo con il cliente, viene conferito incarico ad un medico legale e/o medico specialista di parte che fornirà un parere sulla responsabilità dei sanitari e/o della struttura ospedaliera coinvolti nella vicenda medica.
    Il nostro Studio collabora con diversi medici convenzionati.

  5. Redazione e invio diffida di messa in mora 
    Il primo atto posto in essere dallo Studio sarà la diffida, che avrà lo scopo di mettere in mora il medico e/o la struttura ospedaliera e/o la Compagnia Assicurativa, interrompendo i termini di prescrizione.

  6. Sottoposizione di un preventivo
    In caso di esito negativo della fase stragiudiziale (ad es. per disconoscimento di responsabilità della controparte), si procederà con la sottoposizione al cliente di un preventivo circa i costi del giudizio.

  7. Redazione del ricorso per accertamento tecnico preventivo (696 bis c.p.c.)
    In caso di accettazione del preventivo, lo Studio procederà con il deposito del ricorso per “accertamento tecnico preventivo” ai sensi dell'art.696 bis c.p.c.
    Questa procedura terminerà con il deposito di una consulenza tecnica esperita dal consulente medico del Giudice (c.t.u.) che potrà individuare la responsabilità della controparte ed il nesso di causa tra l'errore medico e il danno.

  8. Definizione transattiva
    A seguito del positivo esperimento della procedura sopra descritta, con ottime probabilità si giungerà ad una transazione con la controparte o l'assicurazione della stessa.
    Nell’ipotesi in cui non si giunga ad un accordo transattivo, si procederà con un giudizio ex art. 702 bis c.p.c. o con un giudizio ordinario.

  9. Pagamento del risarcimento
    La controparte o l'assicurazione di questa provvederà, entro 60 gg., ad effettuare il pagamento di quanto dovuto al nostro assistito (parte che ha subìto il danno o, se defunta, i suoi eredi).

  10. Pagamento della parcella dello Studio Legale Risarcimento Danni
    Dopo aver incassato il risarcimento, il cliente provvederà al saldo degli onorari dello Studio.
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Siamo pronti a fornirti un aiuto reale, senza impegno, per far valere i tuoi diritti.