Risarcimento danni per Vaccinazioni a Torino: informazioni e consulenza su StudioLegaleRisarcimentoDanni.it

La vaccinazione rappresenta una pratica medica consistente nell'introduzione, nel corpo del paziente, di antigeni, ossia organismi dannosi (batteri o virus) trattati in modo da risultare depotenziati, purificati ed inattivi. La tecnica sfrutta la memoria immunitaria del nostro organismo che, se sottoposto a tale trattamento, è reso immune alla malattia, avendo predisposto gli anticorpi necessari a farvi fronte. 

È pacifico che la vaccinazione costituisca un’importante attività di prevenzione dalle malattie infettive, ma è opportuno specificare anche che, come ogni trattamento medico, può portare con sè degli effetti collaterali, alcuni naturali e passeggeri, altri purtroppo menomanti ed irreversibili.

Questi ultimi, possono essere divisi in due categorie: effetti non prevedibili e non evitabili, oppure effetti prevedibili e di conseguenza evitabili: su tale distinzione si fonda il discrimine tra la risarcibilità o l'indennizzabilità degli stessi.

Risarcimento per Vaccino

Per gli effetti non prevedibili e non evitabili la L. 210/1992 prevede il rimedio dell’indennizzo, riconosciuto al paziente (o i suoi aventi causa) e a coloro che abbiano riportato danni a causa del contatto con una persona vaccinata. 

L’indennizzo è costituito da un assegno reversibile per 15 anni, cumulabile con ogni altro emolumento a qualsiasi titolo percepito e rivalutato annualmente; nel caso in cui dal vaccino sia derivata la morte, l’avente diritto può scegliere tra l' assegno reversibile o una somma determinata una tantum.

Originariamente tale indennizzo era ammissibile solo con riguardo alle vaccinazioni obbligatorie; con la pronuncia n.107 del 2012, invece, la Corte Costituzionale ha ritenuto che la presenza di diffuse e reiterate campagne di sensibilizzazione a favore della pratica delle vaccinazioni non obbligatorie sia idonea a sviluppare nei cittadini un certo grado di fiducia nei confronti di quanto raccomandato dalle pubbliche autorità e che, pertanto, il danno irreversibile da vaccinazioni vada risarcito anche quando la vaccinazione non sia obbligatoria, ma ‘solo’ raccomandata dalle autorità sanitarie pubbliche – come nel caso del vaccino antinfluenzale – purché sia chiara la diretta correlazione tra il vaccino stesso ed il danno.

Per gli effetti prevedibili ed evitabili, invece, è previsto il rimedio del risarcimento, che può essere richiesto a soggetti diversi, a seconda di ciò che ha causato il danno: se il danno da vaccino è causato da un’intrinseca pericolosità del vaccino, la responsabilità ricade nei confronti del Ministero della Salute, per aver messo a disposizione dei pazienti un medicinale dannoso per la salute.

Se, invece, il danno da vaccino è causato da una interazione tra il farmaco e l'organismo dovuta alla condizione fisica del paziente, la responsabilità ricade sul personale sanitario che si è occupato della somministrazione del vaccino e sull'Asl che non ha valutato lo stato di salute del paziente.

Al fine di ottenere, quindi, il giusto indennizzo e/o risarcimento, è necessario rivolgersi ad un avvocato competente nel risarcimento danni da malasanità, e più precisamente, specializzato sui danni provocati dal vaccino, che, a seguito di un'attenta e precisa analisi giuridica, sappia indirizzare corretamente la richiesta di risarcimento e sappia dimostrare il nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino ed il danno patito dal soggetto passivo del trattamento sanitario.

Non mancano, infatti, in giurisprudenza casi in cui, grazie all'intervento di un avvocato specializzato, le famiglie siano riuscite ad ottenere un valido risarcimento. E' il caso, ad esempio, di una coppia che è stata risarcita per i danni da vaccinazione avvenuti 35 anni prima, quando il loro bambino veniva sottoposto alla somministrazione dei vaccini contro polio, difterite, tetano e morbillo. Nel caso di specie, la Corte di Cassazione, con sentenza n. 2684 del 2017 ha condannato il Ministero della Salute in quanto il minore aveva manifestato, subito dopo la somministrazione del vaccino, reazioni avverse che hanno portato alla definitiva diagnosi di "encefalopatia epilettica con grave ritardo psicomotorio e del linguaggio".

Procedura per richiedere il risarcimento del danno da malasanità (errore medico):

  1. Contatto con il cliente via mail o via telefono
    In questa prima fase il cliente espone brevemente il proprio caso e riceve gratuitamente una prima valutazione sommaria circa i presupposti di risarcibilità.

  2. Sottoscrizione del modulo privacy
    È fondamentale per poter accedere alle informazioni private dei clienti e visionare la cartella clinica. La sottoscrizione di questo documento non comporta alcun impegno per il cliente.

  3. Invio documentazione clinica e cronistoria allo Studio Legale Risarcimento Danni
    Affinché possa essere espresso un parere esaustivo è necessario visionare la cartella clinica ed avere un racconto dettagliato della vicenda medica.

  4. Acquisizione parere di un medico legale e/o medico specialista di parte
    Previo accordo con il cliente, viene conferito incarico ad un medico legale e/o medico specialista di parte che fornirà un parere sulla responsabilità dei sanitari e/o della struttura ospedaliera coinvolti nella vicenda medica.
    Il nostro Studio collabora con diversi medici convenzionati.

  5. Redazione e invio diffida di messa in mora 
    Il primo atto posto in essere dallo Studio sarà la diffida, che avrà lo scopo di mettere in mora il medico e/o la struttura ospedaliera e/o la Compagnia Assicurativa, interrompendo i termini di prescrizione.

  6. Sottoposizione di un preventivo
    In caso di esito negativo della fase stragiudiziale (ad es. per disconoscimento di responsabilità della controparte), si procederà con la sottoposizione al cliente di un preventivo circa i costi del giudizio.

  7. Redazione del ricorso per accertamento tecnico preventivo (696 bis c.p.c.)
    In caso di accettazione del preventivo, lo Studio procederà con il deposito del ricorso per “accertamento tecnico preventivo” ai sensi dell'art.696 bis c.p.c.
    Questa procedura terminerà con il deposito di una consulenza tecnica esperita dal consulente medico del Giudice (c.t.u.) che potrà individuare la responsabilità della controparte ed il nesso di causa tra l'errore medico e il danno.

  8. Definizione transattiva
    A seguito del positivo esperimento della procedura sopra descritta, con ottime probabilità si giungerà ad una transazione con la controparte o l'assicurazione della stessa.
    Nell’ipotesi in cui non si giunga ad un accordo transattivo, si procederà con un giudizio ex art. 702 bis c.p.c. o con un giudizio ordinario.

  9. Pagamento del risarcimento
    La controparte o l'assicurazione di questa provvederà, entro 60 gg., ad effettuare il pagamento di quanto dovuto al nostro assistito (parte che ha subìto il danno o, se defunta, i suoi eredi).

  10. Pagamento della parcella dello Studio Legale Risarcimento Danni
    Dopo aver incassato il risarcimento, il cliente provvederà al saldo degli onorari dello Studio.
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