Risarcimento Danni per Separazione e Tradimento a Torino: informazioni e consulenza su StudioLegaleRisarcimentoDanni.it dell'avvocato Alessio Bombaci

Non sempre la frase "vivere per sempre felici e contenti" si applica nella realtà, anzi sono molti i casi in cui l'amore finisce e le coppie decidono di separarsi, ma cosa succede se uno dei coniugi ha tradito l'altro? Quali sono gli effetti legali e soprattutto è possibile richiedere un risarcimento per danni in caso di tradimento? Se state per affrontare una separazione, vediamo come il nostro studio legale può aiutarvi nel farvi riconoscere il risarcimento per danni in caso di tradimento.

L'addebito della separazione ed il risarcimento per danni morali in caso di tradimento

La celebrazione del matrimonio comporta per i coniugi l’osservanza di precisi doveri elencati nell’Art. 143 del Codice Civile, quali l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione. Quando il dovere reciproco alla fedeltà coniugale viene a mancare può configurarsi una separazione con addebito. La legge tutela il coniuge tradito addebitando o imputando come causa della separazione il mancato rispetto della fedeltà coniugale, quando tale violazione abbia assunto efficacia causale nella determinazione della crisi coniugale. 

Semplificando, se in sede giudiziale viene provato che il tradimento di uno dei coniugi sia stata la causa scatenante della separazione, si può configurare l’addebito e, per il coniuge tradito, anche la possibilità di richiedere un risarcimento danni.

La Corte di Cassazione ha infatti stabilito che è configurabile un illecito civile e un conseguente risarcimento del danno, quando il tradimento "per le sue modalità e in relazione alla specificità della fattispecie, abbia dato luogo a lesione della salute del coniuge".  L’avvocato ha, quindi, lo specifico compito di dimostrare che la condotta di uno dei due coniugi è talmente grave da ledere i diritti fondamentali della persona dell’altro, quali dignità, riservatezza, onore, morale, reputazione, privacy, salute o integrità psico-fisica.

Si pensi, ad esempio, al coniuge che ha scoperto in flagranza il tradimento nella propria casa: questa situazione, oltre a generare sgomento o indignazione, potrebbe provocare nel tradito uno stato di stress e depressione o addirittura un malore. Non è raro che dopo un tradimento e una successiva separazione, il coniuge tradito si trovi in uno stato depressivo che comporti difficoltà nello svolgere la normale attività lavorativa o  provochi ansia e difficoltà relazionali nei confronti dei figli, parenti ed amici.

In tutti questi casi, la legge può riconoscere il risarcimento per danni morali (identificabile nel patema d’animo o sofferenza interiore subiti dalla vittima dell’illecito, ovvero nella lesione arrecata alla dignità o integrità morale, quale massima espressione della dignità umana), per danno biologico (inteso come lesione del bene salute) e per danno esistenziale (costituito dallo sconvolgimento delle abitudini di vita del soggetto danneggiato), con lo scopo di reintegrare la lesione subìta per via del comportamento offensivo dell’ex.

Si precisa, inoltre, che anche il tradimento virtuale mediante relazioni extraconiugali instaurate sui social network, oppure su siti di incontri può causare un procedimento civile di risarcimento danni per tradimento. Di recente, infatti, il Tribunale di Torre Annunziata ha condannato una donna a risarcire il danno in favore del marito, per aver, in costanza di matrimonio, pubblicato sul proprio profilo Facebook lo status “separata” (anziché quello reale di “sposata”) e per aver reso pubblica sul social network la sua relazione con l’amante.

Per i giudici va tenuto presente che i social network sono piazze pubbliche che amplificano e rendono noti ad una pluralità indistinta di persone i propri comportamenti, pertanto la connotazione pubblica della relazione adulterina, la dichiarazione dell’esistenza di un rapporto di fidanzamento tra la moglie e l’amante, sono sufficienti per ritenere lesa la dignità e la reputazione del marito e per riconoscere a lui il diritto al risarcimento del danno.

Perché affidarsi ad un avvocato esperto in materia di risarcimento danni

L’ammontare del risarcimento dovuto in seguito ad un tradimento varia caso per caso e non è semplice ed immediata la quantificazione dei danni.

Inoltre, il risarcimento danni da tradimento coniugale non può essere richiesto nel ricorso per separazione (ove si procede con la richiesta di addebito), ma sarà necessario intraprendere un separato giudizio ordinario dinanzi ad un nuovo giudice.

È consigliabile, quindi, farsi assistere da un avvocato esperto in materia di risarcimento danni, che abbia la capacità di individuare e provare l’entità del danno e che sappia gestire al meglio la richiesta di ristoro dei danni subiti dall’infedeltà del coniuge.

Se hai subìto un tradimento che ti ha procurato danni, raccontaci il tuo caso compilando il form sottostante e sapremo fornirti l’assistenza legale di cui necessiti.

Le situazioni in cui si verifica un danno morale possono essere diverse:

  • infortunistica
  • demansionamento del lavoratore
  • perdita del congiunto
  • diffamazione a mezzo stampa
  • aborto traumatico
  • violazione dei doveri coniugali
  • responsabilità medica
  • stalking
  • mobbing
  • gravidanza e/o nascita non desiderata
  • violenze
  • danni in famiglia
  • abusi sessuali
  • discriminazioni
  • licenziamento ingiusto
  • invalidazione del congiunto
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