Risarcimento danni per Cose in Custodia a Torino: informazioni e consulenza su StudioLegaleRisarcimentoDanni.it degli avvocati Bombaci e Laganà

La cosa in custodia

Tra le cose in custodia rientrano tutti quei beni di cui dispone un soggetto, in quanto ne è proprietario oppure perché, nella pratica, ne ha la disponibilità. 

Immaginiamo che un marciapiede abbia un dissesto e che il passante inciampi rompendosi una gamba: la persona ha subìto un danno direttamente imputabile alla cosa in custodia. Può quindi rivolgersi a un avvocato per richiedere il risarcimento dei danni patrimoniali e materiali e dei danni non patrimoniali. 

Il responsabile della cosa in custodia in questo esempio è il Comune, ed è a lui che il cittadino, con l'aiuto del legale, può richiedere il risarcimento danni per cose in custodia. Il Comune è il custode in quanto ha la disponibilità materiale e giuridica del bene, e ha quindi il potere di intervenire sul bene in custodia.

Ad esempio, in un Comune Siciliano, un uomo su uno scooter aveva perso la vita a seguito di un incidente causato dal manto stradale sconnesso e dalla presenza di una transenna rovesciata. La moglie e la figlia del defunto, con l'adeguato supporto legale, hanno ottenuto dal Comune il risarcimento dei danni.

La responsabilità del custode

Il custode è responsabile dei danni causati dalla cosa in custodia perché è lui che ne ha la disponibilità giuridica, quindi è lui che può (e deve!) mettere in atto tutte le misure necessarie a evitare danni prevedibili. Tale responsabilità riconosce una grande eccezione: il caso in cui il custode riesca a dimostrare la natura fortuita o di forza maggiore dell'evento che ha causato il danno. Il titolare della cosa in custodia deve, cioè, dimostrare in modo certo l'esistenza di un fattore eccezionale e imprevedibile che fa venir meno il nesso di causalità tra il danno e la cosa in custodia.

Deve però venir meno in maniera totale e incontrovertibile tale nesso di causalità, altrimenti il custode resta, seppur in parte, responsabile.

I doveri del danneggiato

La persona che richiede il risarcimento danni per la cosa in custodia è tenuta a dimostrare il nesso di causalità tra la cosa e il danno subìto: è necessario inoltre che l'oggetto in custodia abbia svolto un ruolo attivo negli eventi.
Un aspetto davvero fondamentale nella ricostruzione dei fatti che hanno determinato un danno è la condotta tenuta dal danneggiato: quest'ultimo deve osservare un comportamento cauto e secondo un'ordinaria diligenza, evitando rischi normalmente prevedibili. 

È, dunque, fondamentale rivolgersi ad un avvocato esperto in materia di risarcimento danni, il quale potrà dimostrare che il proprio assistito ha tenuto un comportamento diligente ed ha, quindi, diritto al risarcimento.

Ad esempio, grazie all'assistenza di un avvocato, una signora ipovedente che, in un giorno di pioggia, aveva attraversato una strada cadendo in una buca ricoperta d'acqua e quindi poco visibile, ha ottenuto € 5.500,00 a titolo di risarcimento, nonostante il Comune volesse negarglielo facendo leva sulla sua difficoltà visiva.

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