Risarcimento danni da Muffa a Torino: informazioni e consulenza su StudioLegaleRisarcimentoDanni.it degli avvocati Bombaci e Laganà

La vita, purtroppo, riserva tanti spiacevoli imprevisti: incidenti che arrecano danni alle proprie case, auto, e oggetti.
In queste occasioni le persone preferiscono rivolgersi a un avvocato per farsi guidare nella richiesta di risarcimenti danni patrimoniali e materiali. L'iter giudiziario non è infatti semplice, soprattutto perché sapere come agire nel mondo del risarcimento danni può cambiare le sorti di un procedimento.

Il patrimonio più prezioso: la casa

La casa è probabilmente il patrimonio più prezioso di un individuo e, nel momento in cui ne subiamo un danno, è giusto rivolgersi a un avvocato per comprendere i diritti riconosciuti dalla legge e gli strumenti a disposizione.
Ad esempio, nel caso in cui in un immobile cominci a comparire della muffa, potrebbe esserci una responsabilità del condominio o dell'impresa che si è occupata della costruzione dello stabile, in quanto quest'ultima potrebbe aver consegnato l'immobile in uno stato di cattiva coibentazione.

E' quanto è accaduto ad una coppia con due figli, proprietari di un appartamento in una palazzina, che ha citato in giudizio il condominio e l'impresa costruttrice per le infiltrazioni all'interno della casa, dovute alla cattiva coibentazione. Con sentenza n. 2680 del 2015 la Corte d’Appello di Milano ha, in questo caso, riconosciuto la sola responsabilità dell'impresa costruttrice, condannandola al risarcimento, poiché i difetti erano presenti sin dal momento della costruzione della palazzina.

I danni non patrimoniali

La suddetta sentenza n. 2680 del 2015 pone in luce anche un secondo aspetto: la richiesta di un risarcimento danni per muffa non per questioni patrimoniali, ma di salute. La Corte ha, infatti, riconosciuto alla famiglia anche il risarcimento del danno alla salute, essendo stata accertata la presenza di muffa e l'allergia di uno dei figli della coppia all’Aspergillus F, un fungo presente in ambienti umidi.

La famiglia ha ricevuto come risarcimento danni € 34.200,00: tale vittoria è stata resa possibile dal fatto che i legali della coppia abbiano presentato una solida documentazione capace di dimostrare in maniera certa la correlazione tra lo stato di disagio dell'appartamento e i danni subiti.

Muffa e appartamenti in affitto

Cosa cambia quando la vittima del danno, costretto a vivere in un ambiente con muffa, è un inquilino in affitto?
Innanzitutto, la legge è molto chiara nel difendere il diritto alla salute degli inquilini: tale diritto è tutelato anche quando gli inquilini sanno della presenza di muffe sin dalla firma del contratto d'affitto.

Inoltre è possibile che gli inquilini subiscano anche un danno patrimoniale, di cui è lecito chiedere risarcimento.

Gli inquilini, infatti, dovranno lasciare l'immobile il tempo necessario alla manutenzione, dormendo magari in albergo. Dovranno pagare un imbianchino che si occupi di ritinteggiare le pareti. Senza contare, poi, i possibili danni al mobilio che la muffa potrebbe arrecare.
La legge prevede un risarcimento per questi danni patrimoniali e materiali, a condizione, però, che gli inquilini provvedano a documentare il danno in maniera incontrovertibile.

Affidarsi a un professionista che guidi il danneggiato sin da subito può rivelarsi fondamentale: l'avvocato istruirà un perito di fiducia nella redazione di una documentazione tecnica e fotografica che attesti lo stato dell'immobile e i danni subiti.
Ad esempio, con la sentenza n. 20346 del 2010 la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di merito che aveva imposto ad una signora, proprietaria e locataria, il pagamento di € 2.500 quale risarcimento danni per muffa all'inquilino dell'immobile.

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