Risarcimento Danni per Vendita Immobile Abusivo a Torino: informazioni e consulenza su StudioLegaleRisarcimentoDanni.it degli avvocati Bombaci e Laganà

Un soggetto che acquista un immobile, accorgendosi poi che questo è abusivo, ha indubbiamente subìto un danno, ed è lecito quindi rivolgersi a un avvocato per richiedere il risarcimento dei danni patrimoniali.

I doveri del venditore

La parte venditrice di un immobile è tenuta a comunicare alla parte acquirente ogni vizio che potrebbe influenzare il prezzo di vendita o la decisione del venditore di acquistare l'immobile.

L'acquirente, se scopre dei vizi dell'immobile taciuti in mala fede dal venditore, sotto consiglio del legale, può scegliere se richiedere che il prezzo di compravendita venga ridotto delle spese che dovrà affrontare per eliminare il vizio, o se richiedere la risoluzione del contratto.

Quando l'acquirente viene a conoscenza di un abuso edilizio dopo aver firmato l'atto notarile di compravendita, ha dieci anni di tempo dalla scoperta per richiedere il risarcimento al venditore.

È il caso trattato nella sentenza della Cassazione n. 23236 del 2016: un uomo che aveva comprato una villa a schiera in usufrutto, dopo più di dieci anni era venuto a conoscenza di un abuso edilizio sull'immobile.
Dovendo quindi affrontare le spese necessarie a sanare l'immobile difforme rispetto alla concessione originaria, ha richiesto il risarcimento dei danni al venditore.

Quest'ultimo però declinava ogni responsabilità, visto che erano trascorsi più di dieci anni.

La Cassazione ha invece affermato che il fatto che l'acquirente ignorasse l'esistenza di un abuso edilizio fosse sufficiente a non far decorrere la prescrizione, riconoscendo quindi il diritto dell'acquirente a veder risarciti i danni patrimoniali subiti.

In un altro caso, il Tribunale di Roma, con sentenza del 28 Febbraio 2017, ha condannato il venditore al pagamento di 280.000 euro quale risarcimento danni per la vendita dell'immobile parzialmente abusivo.

I danneggiati avevano acquistato una casa sottoposta a una procedura di condono edilizio, e il fatto che l'immobile fosse parzialmente abusivo era stato dichiarato dai venditori nell'atto notarile. Però, a causa di vincoli ambientali, il Comune ha dovuto rifiutare la domanda di condono, per cui gli acquirenti hanno richiesto il risarcimento dei danni patrimoniali e materiali.

Il Tribunale ha riconosciuto la responsabilità della parte venditrice nell'aver venduto una casa non condonabile, sul presupposto che il venditore è tenuto ad accertarsi che l'immobile, venduto per la sua totale utilizzabilità, possieda le caratteristiche per ottenere la concessione in sanatoria.

La responsabilità del notaio

Il notaio ricopre una figura di garante e di controllo nella sottoscrizione di un contratto di compravendita immobiliare. Qualora la sua condotta non sia stata diligente, il professionista può essere dichiarato responsabile del danno subìto dall'acquirente con l'acquisto di un immobile abusivo.

Infatti, se i vizi dell'immobile possono essere considerati come manifesti al momento del rogito, il notaio è colpevole di non aver rivelato tali gravi difformità e può essere tenuto a risarcire il danno all'acquirente.

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