Skip to main content
Hai subìto un danno e vuoi essere risarcito? Sei nel posto giusto!

Qui potrai trovare Avvocati e Medici Legali Esperti in Risarcimento Danni ad Asti, in grado di farti Ottenere il Massimo Risarcimento nel Più Breve Tempo Possibile.

“Nel settore del risarcimento danni non ci si può improvvisare. Servono specializzazione, costante aggiornamento ed una stretta collaborazione con i migliori consulenti di parte. È applicando scrupolosamente questi principi che siamo riusciti, nei tanti anni di attività, ad aiutare centinaia di persone ad ottenere il giusto risarcimento.”

Avv. Alessio Bombaci – Founder

Hai bisogno di assistenza legale per un risarcimento?
Siamo pronti a fornirti un aiuto concreto per far valere i tuoi diritti.

Risarcimento Danni Asti

L’ordinamento giuridico italiano, nel campo dei Risarcimento Danni, prevede che chiunque abbia causato un danno ingiusto ad altri, avrà l’obbligo di risarcirlo. C’è una fondamentale differenza tra risarcimento del danno e indennizzo.

Quest’ultimo viene versato unicamente nel momento in cui un comportamento autorizzato dall’ordinamento comporti danni a carico di terzi.

Il danno può essere differenziato in: danno patrimoniale e danno non patrimoniale. Il danno non patrimoniale comprende, a sua volta: danno alla salute e danno biologico. Con il termine “danno” facciamo riferimento al pregiudizio scaturito da un comportamento colposo, termine con il quale si fa riferimento ad un comportamento le cui cause siano da attribuire: imprudenza, imperizia, negligenza o dalla volontarietà di un gesto del soggetto.

Nel caso in cui tale danno sia identificato come ingiusto, cioè che non ci sia la presenza di una norma che acconsenti o regoli un determinato atteggiamento, la legge dichiara che il danno dovrà essere opportunamente risarcito da chi lo ha generato.

Risarcimento danno e indennizzo ad Asti: Le differenze

Quando si parla di risarcimento danno e indennizzo Asti, è fondamentale sottolineare la differenza tra i due. Dunque, se il risarcimento del danno riguarda la riparazione di un danno ingiusto, così come previsto dalla legge, l’indennizzo è imposto dall’ordinamento giuridico nel caso in cui non si sia verificato un danno ingiusto e, quindi, nel caso in cui teoricamente non vi dovesse essere alcun tipo di obbligo di risarcimento.

La legge, però, al fine di riequilibrare una situazione potenzialmente instabile, impone che al soggetto venga comunque concessa un risarcimento in denaro. Un esempio di indennizzo potrebbe essere il seguente: l’art. 2045 del codice civile afferma che tutti coloro che provocano un danno ad altri per salvare se stessi o gli altri da rischi critici, non dovranno attuare un risarcimento.

Tuttavia, il giudice potrà riconoscere un indennizzo alla vittima. Si parlerà, in questo specifico caso, di “stato di necessità”. Solo se considerato ingiusto il danno potrà essere risarcito, cioè se il pregiudizio presente non sia giustificabile tramite una norma che imponga o definisca un certo comportamento. In questo caso, si parlerà di legittima difesa.

Il danno potrà, poi, essere scaturito da un comportamento verificatosi tra due soggetti sconosciuti, come nel caso in cui avviene un sinistro stradale. In ognuno di questi casi, per poter usufruire del risarcimento, il soggetto danneggiato dovrà provare che gli è stato provocato un danno in seguito al comportamento negligente di una terza persona. In tale caso, si parlerà di “provare la colpa dell’agente”.

Altro caso è quello che vede il danno semplicemente come la conseguenza dell’inadempimento di un contratto. Un esempio comune potrebbe essere quello di un intermediario finanziario che, omettendo informazioni rilevanti al cliente, farà sì che quest’ultimo effettui investimenti fallimentari in borsa.

In questo caso, il danneggiato potrà contestare alla controparte di esser stata negligente provando, inoltre, che da tale comportamento negligente sia stato scaturito un danno. A questo punto, la controparte dovrà mostrare le prove di avere rispettato i parametri contrattuali. In ultima analisi, possono presentarsi anche delle situazioni in cui, nonostante non ci sia nessun tipo di contratto che leghi le due parti, in virtù del rapporto creatosi tra i due e del contesto in cui il rapporto tra le due parti si è sviluppato, i loro rapporti siano regolati come se sia presente un contratto.

Dunque, nel caso in cui gli obblighi sociali del contratto non vengano rispettati, si parlerà, per l’appunto, di responsabilità da contratto sociale. Un chiaro esempio di tale tipologia di contratto è rappresentata dal rapporto tra un medico e il suo paziente.

In questo caso, però, si potrà procedere ad un risarcimento del danno solo se esso sarà una conseguenza diretta e immediata del comportamento del danneggiante. Chi intende chiedere il risarcimento danni dovrà, quindi, sempre mostrare le prove che il danno in questione sia una conseguenza diretta del comportamento adottato dalla controparte. Tale danno dovrà sia essere dimostrato sia dal punto di vista della sua esistenza oggettiva, sia dal punto di vista della sua quantificazione.

Proprio quest’ultima, ovvero la quantificazione di un danno, corrisponde ad un processo particolarmente complesso e articolato. Per questo motivo, non è raro che si abbia difficoltà a quantificare un danno, nonostante si sia certi della sua esistenza. In questi casi, il Giudice effettuerà una quantificazione del danno usufruendo dei principi di equità. In questo caso parleremo di valutazione equitativa del danno. E’ necessario, tuttavia, precisare che, dato che il giudice non potrà utilizzare i suoi poteri equitativi per definire o meno l’esistenza di un pregiudizio, la presenza di un danno deve sempre essere verificata.

Danno Patrimoniale Asti

Il Danno Patrimoniale Asti fa riferimento ad una lesione al patrimonio subita da un determinato soggetto, valutabile nell’immediato dal punto di vista monetario. Un esempio, in questo senso, potrebbe essere quello che vede un automobilista perdere il controllo del suo mezzo e distruggere, così, il cancello di un’abitazione vicina. In questo caso, quantificare il danno sarà estremamente semplice. Esso corrisponderà, molto probabilmente, al pagamento della somma di denaro utile all’installazione di un nuovo cancello.

Ad ogni modo, quando si parla di danno patrimoniale, è molto importante fare una distinzione tra due tipologie di danno patrimoniale: danno emergente e lucro cessante.

Il danno emergente corrisponde ad una lesione diretta del patrimonio danneggiato, dunque il denaro necessario per la riparazione del cancello presente in precedenza.

Il lucro incessante, invece, fa riferimento alla lesione del patrimonio in prospettiva, ovvero i guadagni ridotti che il danneggiato realizzerà a causa della lesione della sua posizione. Un esempio di tale condizione potrebbero essere i guadagni mancati, derivanti dal ricovero ospedaliero, di un professionista investito mentre attraversava la strada.

Danno Non Patrimoniale Asti

Il Danno Non Patrimoniale Asti corrisponde alla lesione di un bene che non quantificabile economicamente. Alcuni esempi di questa tipologia di danno potrebbero essere: dolore in seguito alla perdita di una persona cara, salute e vita di relazione. L’articolo 2059 del codice civile regola il risarcimento di un danno non patrimoniale.

Un esempio, in tal senso, potrebbe essere rappresentato da lesioni fisiche a carico di un soggetto, a cui è seguita una seria compromissione dell’apparato genitale. In tal caso si procede non soltanto al risarcimento del danno fisico, ma anche al risarcimento del conseguente danno non patrimoniale, ovvero l’impossibilità di avere una regolare vita sessuale. Precedentemente, il danno non patrimoniale veniva suddiviso in alcune categorie, ovvero: danno biologico, danno morale e danno esistenziale.

Il danno biologico corrisponde ad un danneggiamento della salute del soggetto coinvolto, il danno morale si riferisce al danno conseguente al dolore sofferto in seguito alla perdita di una persona cara e, infine, il danno esistenziale corrisponde a lesioni della sfera personale a causa delle quali il soggetto ha dovuto abbandonare abitudini e attività che era solito svolgere prima dell’accaduto. Al momento tale tipo di suddivisione è stata abbandonata in seguito alle pronunce della Corte di Cassazione, le quali hanno precisato che il danno non patrimoniale costituisce una categoria unica e indivisibile.

Queste suddivisioni, tuttavia, sono utilizzate per il chiarimento di parametri utili a quantificare il danno.

Danno Biologico Asti

Il Danno Biologico Asti corrisponde ad una lesione della salute. Molto conosciuto perché molto liquidato in ambito sinistri stradali, esso nasce in quest’ambito per poi ampliarsi a molte altre tipologie di situazioni. Un esempio potrebbe essere quello di un pedone investito nell’intendo di attraversare una strada.

Un altro tipo di situazione in cui è possibile parlare di danno biologico è l’errore chirurgico. Come nel caso in cui un paziente che necessita di una determinata tipologia di intervento e che, al termine dello stesso, si veda operata la parte del corpo sbagliata. Il danno biologico, tuttavia, non corrisponde esclusivamente a lesioni di salute fisica, ma anche psichica.

Si fa riferimento, ad esempio, al caso di una persona che, in seguito all’attuazione di comportamenti illeciti da parte di altri, maturi una patologia psichiatrica. E’ utile precisare, infine, che al fine di attestare la presenza o meno di un danno biologico, svolgerà un ruolo fondamentale la perizia effettuata dal medico legale.

Danno Morale Asti

Un esempio molto valido di Danno Morale Asti coincide al danno derivante dalla perdita di una persona cara. Questa perdita causerà un’elevata sofferenza alla famiglia o comunque alle persone vicine al soggetto in questione. Si parla, ad esempio, della perdita di un genitore, di un figlio o di un qualunque altro parente a seguito di un incidente stradale. In ognuno di questi casi, ad essere prevista è la liquidazione danno.

Per effettuarla, si utilizzano delle tabelle predisposte dal Tribunale di Milano, tramite le quali sarà possibile individuare le somme massime e minime da destinare ad ogni parente stretto che abbia subito le conseguenze dell’evento in questione.

Hai bisogno di assistenza legale ad Asti per un risarcimento?
Siamo pronti a fornirti un aiuto concreto per far valere i tuoi diritti.

DOMANDE E RISPOSTE FREQUENTI SUL RISARCIMENTO DANNI AD ASTI

In giurisprudenza, cosa si intende per Risarcimento Danni Asti?

Con l’espressione Risarcimento Danni Asti, in giurisprudenza, si fa riferimento all’obbligo di risarcimento da parte di chiunque causi un danno ingiusto ad un altro soggetto.

Cosa si intende per indennizzo?

L’indennizzo è previsto dall’ordinamento giuridico nel momento in cui non si verifichi un danno ingiusto e, quindi, nel caso in cui teoricamente non vi sarebbe alcun tipo di obbligo di risarcimento.

La legge, però, al fine di riequilibrare una situazione potenzialmente instabile, impone che al soggetto venga comunque concessa una forma di denaro.

Cos’è il danno morale?

Con danno morale si fa riferimento, ad esempio, al dolore causato ai familiari di un soggetto deceduto in seguito ad un particolare evento. In ognuno di questi casi, ad essere prevista è la liquidazione danno.

Per effettuarla, si utilizzano delle tabelle predisposte dal Tribunale di Milano, tramite le quali sarà possibile individuare le somme massime e minime da destinare ad ogni parente stretto che abbia subito le conseguenze dell’evento in questione. Contattaci per richiedere una consulenza su danni morale ad Asti.

Cos’è il Danno Patrimoniale e come richiedere un risarcimento ad Asti?

Il Danno Patrimoniale Asti fa riferimento ad una lesione al patrimonio di un determinato soggetto, valutabile nell’immediato dal punto di vista monetario. 

Cos’è il Danno Non Patrimoniale Asti?

Il Danno Non Patrimoniale Asti corrisponde alla lesione di un bene che non è economicamente quantificabile. Un caso esemplificativo potrebbe essere quello di un pedone investito mentre tentava l’attraversamento di una strada.

Quali sono le categorie in cui si suddivideva il Danno Non Patrimoniale Asti?

Precedentemente, il danno non patrimoniale veniva suddiviso in alcune categorie, ovvero: danno biologico, danno morale e danno esistenziale.

Qual è la definizione di “danno” all’interno del linguaggio giuridico?

Con il termine “danno” si fa riferimento al pregiudizio che deriva da un comportamento colposo, termine con il quale si fa riferimento ad un comportamento le cui cause siano da attribuire: negligenza, imperizia, imprudenza o dal comportamento volontario di un soggetto.

Nel caso in cui tale danno si identifichi come ingiusto, cioè non sia presente una norma che autorizzi o regoli un determinato comportamento, la legge dichiara che il danno dovrà essere adeguatamente risarcito da chi lo ha causato.

Chiama Ora