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Invalidità Civile: INPS condannata al pagamento dell’assegno ordinario di invalidità alla nostra assistita

Invalidità Civile: INPS condannata al pagamento dell’assegno ordinario di invalidità alla nostra assistita

In questo articolo ti racconteremo la vicenda di una nostra cliente – che, per tutelarne la privacy, chiameremo con il nome di fantasia Maria – che grazie alla nostra assistenza legale ha finalmente ottenuto dall’INPS il riconoscimento dell’assegno ordinario di invalidità, prima negato.

Ricordiamo che l’assegno ordinario di invalidità è una prestazione economica erogata dall’INPS alle persone che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che riduce la loro capacità lavorativa in occupazioni confacenti alle attitudini personali a meno di un terzo.

I fatti

Maria è una giovane donna affetta da una grave patologia cronica che le ha causato una invalidità civile del 75%.

In considerazione del quadro invalidante, Maria presentava all’INPS domanda per il riconoscimento dell’assegno ordinario di invalidità; la domanda veniva però respinta in quanto l’INPS non riteneva che l’invalidità di Maria riducesse a meno di un terzo la sua capacità lavorativa.

Maria, non soddisfatta del provvedimento dell’INPS, si rivolgeva al nostro studio legale per una consulenza.

Il nostro intervento

Dopo aver esaminato la documentazione medica, anche con l’ausilio dei nostri medici legali, abbiamo ritenuto che la decisione dell’INPS fosse errata.

Abbiamo quindi presentato ricorso per accertamento tecnico preventivo (ATP) al competente Tribunale, chiedendo il riconoscimento dell’assegno ordinario di invalidità per Maria.

L’ATP è un procedimento giudiziario che consente di sottoporre la persona interessata a una valutazione medica specialistica da parte di un medico nominato dal giudice.

Nel caso di Maria, l’ATP è stato fondamentale: il CTU ha potuto valutare in modo approfondito le sue condizioni ed ha concluso che Maria è affetta da una grave patologia che riduce notevolmente la sua capacità lavorativa.

Il risultato ottenuto

Il Tribunale, ha accolto pienamente la nostra tesi, condannando l’INPS a riconoscere alla ricorrente l’assegno ordinario di invalidità ed a pagarle tutti gli arretrati, oltre che le spese legali.

Questo caso studio è un esempio di come l’intervento di un esperto avvocato possa aiutare le persone con invalidità a ottenere i benefici a cui hanno diritto.

Hai un’invalidità? Contattaci per ricevere una consulenza personalizzata e scopri se hai diritto a qualche beneficio da parte dell’INPS.

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